ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
No Result
View All Result
  • Accedi

Nessun prodotto nel carrello.

EDITORIALE Benessere: oltre le paroledi Luca Sprea
Cavallo Magazine
Cover CM 436
Abbonamento annuale carta e digitale 1 Anno a € 25,00
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • Rubato in California Schermata 2026 10 07 alle 18.08.56 A Sacramento è sparita la statua di Ben Ali, un Kentucky Derby winner del 1886. In dimensioni 1:1 e realizzata in bronzo potrebbe avere un valore di circa 80mila dollari
    • Una legge anti-terrorismo ai grandi concorsi Rosalind Canter Lords S002 scaled 1 Con venti di guerra non convenzionale alle porte, in Gran Bretagna si preparano a grantire sicurezza per il pubblico dei grandi eventi. Quelli equestri compresi
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
    • Rubato in California Schermata 2026 10 07 alle 18.08.56 A Sacramento è sparita la statua di Ben Ali, un Kentucky Derby winner del 1886. In dimensioni 1:1 e realizzata in bronzo potrebbe avere un valore di circa 80mila dollari
    • Una legge anti-terrorismo ai grandi concorsi Rosalind Canter Lords S002 scaled 1 Con venti di guerra non convenzionale alle porte, in Gran Bretagna si preparano a grantire sicurezza per il pubblico dei grandi eventi. Quelli equestri compresi
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP
Cavallo Magazine
No Result
View All Result

Home | Notizie | Ippogenitori, questi… conosciuti

Ippogenitori, questi… conosciuti

Una figura determinante nel mondo del nostro sport, con un ruolo che non è affatto facile gestire al meglio

12 Marzo 2016
di Redazione Cavallo Magazine

Bologna, marzo 2016 – Il termine ippobabbo o ippomamma – da cui la sintesi ippogenitori – è stato coniato negli anni Settanta da Lucio Lami, grande giornalista, inviato di guerra nelle zone più calde del mondo per Il Giornale di Indro Montanelli, scrittore, uomo di grandissima cultura e di un’intelligenza profonda e aggressiva ma allo stesso tempo sensibile e curiosa. Ovviamente appassionatissimo di cavalli, conosciuti e vissuti da ragazzino e poi durante il servizio militare in Savoia Cavalleria da giovane sottotenente, quindi mai più abbandonati: tanto da fondare nel 1972 la rivista mensile Lo Sperone in occasione della vittoria della medaglia d’oro individuale alle Olimpiadi di Monaco da parte di Graziano Mancinelli su Ambassador. Ed è proprio sulle pagine dello Sperone che compare per la prima volta il termine ippogenitore. Termine che però nasce in senso dispregiativo e deteriore (e che tale connotazione manterrà nel tempo), riferito a due categorie di padri e/o madri: quelli arroganti o invadenti o presuntuosi – oppure tutto questo insieme – che ritengono di doversi frapporre regolarmente tra i loro figli e lo sport da essi praticato per il solo fatto di esserne i genitori; e quelli molto ricchi abituati dal potere del denaro a imporre la propria volontà sempre e comunque, considerando come subordinato qualsiasi interlocutore (questa seconda categoria con anche una sorta di derivazione di opposta natura: genitori molto ricchi e facilmente abbindolabili capaci di spendere fortune per i propri rampolli viziati). Entrambe le categorie accomunate – sempre secondo Lami – da una profonda ignoranza di cose di cavalli.

Lami, che dalle pagine dello Sperone ha condotto battaglie molto focose contro la Fise dei suoi tempi e contro un certo modo di intendere l’equitazione elitario e di casta, individuava in queste due categorie di genitori uno dei semi da cui sarebbe sbocciato il disastro dell’equitazione italiana: perché a suo modo di vedere non solo avrebbero rovinato la possibile natura di sportivi dei loro figli, ma – cosa ancor più grave – avrebbero messo in circolo una mentalità e un comportamento il cui effetto perverso sarebbe stato lo svilimento dei veri valori dello sport. Per fortuna non tutti i genitori nel corso della recente storia dell’equitazione italiana sono appartenuti a queste due categorie, tuttavia è altrettanto vero che Lami aveva avuto una visione davvero profetica. E l’aveva avuta perché gli anni Settanta sono stati quelli in cui è terminato il processo di emancipazione dello sport equestre – soprattutto per quanto riguarda l’insegnamento e simmetricamente l’apprendimento – dai valori ereditati dalla cultura e dall’impostazione militari, verso una realtà in cui gli aspetti della vita civile e di quello che potremmo definire consumismo civile hanno acquisito una predominanza totale. Prima, quindi, l’istituzione e il singolo soggetto prodotto dall’impostazione gerarchica di ispirazione militare: io comando e voi ubbidite. Dopo, invece, l’inversione radicale del rapporto: io pago e quindi tu, istituzione e singolo soggetto prodotto dall’istituzione, fai come dico io. Sono ovviamente estremizzazioni un po’ semplicistiche ma utili a capire bene il contrasto tra due opposti, in mezzo ai quali sono esistite – tuttavia e per fortuna – varie sfumature.

Essere genitori, si sa, è il mestiere più difficile del mondo ma nel mondo dell’equitazione lo è ancora di più perché esistono alcune variabili assenti e inesistenti nel caso di altre discipline sportive. Un principio però universale è quello per cui lo sport – qualunque sport – rappresenta il primo terreno di attività sociale sul quale i ragazzi si emancipano dal rapporto con la famiglia, vivendo ruoli e relazioni che per la prima volta nella loro vita li vedono indipendenti e scollegati da mamma e papà; ovviamente mamma e papà rimangono determinanti affinché i figli possano vivere lo sport, ma i rapporti che si generano all’interno della pratica sportiva riguardano solo ed esclusivamente i ragazzi e gli interlocutori di quello sport. Il genitore che invade questo terreno, che si intromette in questa relazione o che – peggio che mai – per varie ragioni delegittima o anche solo dimostra agli occhi del proprio figlio di non rispettare quell’autorità, di fatto non fa il bene del ragazzo perché gli nega implicitamente quel fondamentale processo di emancipazione che sta alla base della crescita dell’individuo. La famiglia offre ai ragazzi la possibilità di praticare lo sport perché questo è un dovere dei genitori e simmetricamente un diritto dei figli. È proprio qui che si esalta il ruolo determinante del bravo genitore: esserci senza esserci, fare senza fare, vedere senza guardare. Ma non è facile. Anzi: è difficilissimo. Ecco perché molto sbrigativamente i vecchi istruttori di equitazione di una volta i genitori non se li volevano proprio vedere intorno. Eliminare il problema alla radice… !

Nel corso del tempo e nel mondo dell’equitazione le problematiche generate dall’interazione tra genitori, figli, sport sono divenute ancora più complesse e difficoltose. A maggior ragione se si considera l’ambito agonistico, dove spesso i genitori spendono cifre astronomiche per consentire ai propri figli di vivere questa loro passione. E tuttavia il principio dovrebbe rimanere identico, e non essere per nulla influenzato dalla presenza o dal consumo del denaro: esserci senza esserci, fare senza fare, vedere senza guardare. Ma ad esempio un genitore che spende un’infinità di soldi per acquistare e mantenere un cavallo (se non più d’uno), più tutto ciò che ne consegue, come fa a evitare di intromettersi nella gestione dell’attività sportiva del figlio? Eh… questo è uno dei grandi problemi del nostro sport: ecco perché essere bravi genitori nel mondo dell’equitazione è molto più difficile che esserlo in qualunque altro ambito sportivo (naturalmente stiamo parlando di genitori che non siano a loro volta praticanti).

In ogni caso la serie di articolate problematiche che nascono e si sviluppano all’interno dello sport equestre in tal senso, e le cui dimensioni sono sempre più consistenti, hanno prodotto alcuni fenomeni assolutamente inimmaginabili anche solo fino a pochi anni fa, a dimostrazione e conferma di tale consistenza. Come ad esempio la nascita dell’associazione Un Cavallo in Famiglia (Ucif) che si propone come punto di riferimento per tutti coloro i quali desiderino trovare un appoggio, un’indicazione, un suggerimento per affrontare al meglio qualunque difficoltà che abbia per protagonisti genitori, figli e cavalli. La nascita di Ucif (avvenuta per iniziativa di Glauco Ricci e Massimo De Giuseppe, quest’ultimo poi distaccatosi) è stupefacente per il semplice fatto che nessuno in precedenza ha mai pensato alla categoria ‘genitori’ come a qualcosa di organico, coerente e meritevole di una identità precisa, a parte Lucio Lami quando coniò il termine ippogenitori nel senso che sappiamo… Oggi, invece, Ucif è riuscita a fare tutto questo grazie a una incessante attività mediatica condotta sui social network (gli amministratori del gruppo Ucif su FB sono anche Francesca Primicerio e Michéle Conte, oltre a Glauco Ricci) e grazie un sito internet che raccoglie e promuove numerose iniziative di varia natura. In effetti i tempi cambiano e le cose evolvono: e così anche il termine ippogenitori ha vissuto una riqualificazione che adesso lo nobilita…

12 marzo 2016

Tags: notizie
Articolo Precedente

Olivia Inglis: qualche notizia in più sulla 17enne vittima di un incidente a cavallo

Prossimo Articolo

Il brutto anatroccolo continua a volare

Della stessa categoria ...

Rubato in California
People & Horses

Rubato in California

7 Ottobre 2026

A Sacramento è sparita la statua di Ben Ali, un Kentucky Derby winner del 1886. In dimensioni 1:1 e realizzata...

di Liana Ayres
Una legge anti-terrorismo ai grandi concorsi
cronaca

Una legge anti-terrorismo ai grandi concorsi

7 Ottobre 2026

Con venti di guerra non convenzionale alle porte, in Gran Bretagna si preparano a grantire sicurezza per il pubblico dei...

di Liana Ayres
Aspettando Fieracavalli: il battesimo della sella in città
Eventi

Aspettando Fieracavalli: il battesimo della sella in città

7 Ottobre 2026

Sabato 10 e domenica 11 ottobre, al Parco di via Murari Bra a Verona, le famiglie potranno vivere in anteprima...

di Redazione Cavallo Magazine
4-11 ottobre: il Campionato italiano di Polo U.S. Polo Assn. e l’evento Polo for Smiles
Polo

4-11 ottobre: il Campionato italiano di Polo U.S. Polo Assn. e l’evento Polo for Smiles

2 Ottobre 2026

In campo al Roma Polo Club il meglio della disciplina. E nella giornata in cui si assegnerà il titolo italiano...

di Redazione Cavallo Magazine
Cavalli da corsa. E se arrivassero i cinesi?
People & Horses

Cavalli da corsa. E se arrivassero i cinesi?

1 Ottobre 2026

Alla Shandan Horse Farm di Zhangye, il più antico allevamento al mondo, gli allevatori cinesi guardano al Purosangue e all'Arabo...

di Liana Ayres
Al Sant’Artemio un weekend speciale tra grande trotto e open day per le famiglie
Ippica

Al Sant’Artemio un weekend speciale tra grande trotto e open day per le famiglie

1 Ottobre 2026

Sabato 3 e domenica 4 ottobre all'ippodromo di Treviso cancelli aperti e ingresso gratuito. Spazio al “battesimo della sella” per...

di Redazione Cavallo Magazine
Prossimo Articolo
I Podcast di Cavallo Magazine

I Podcast di Cavallo Magazine

Articoli correlati

No related photos.

In evidenza

Rubato in California

Rubato in California

7 Ottobre 2026
Una legge anti-terrorismo ai grandi concorsi

Una legge anti-terrorismo ai grandi concorsi

7 Ottobre 2026
Clover: una miniature in giardino

Clover: una miniature in giardino

7 Ottobre 2026
Aspettando Fieracavalli: il battesimo della sella in città

Aspettando Fieracavalli: il battesimo della sella in città

7 Ottobre 2026
ico facebook ico inst ico youtube icon linkedin icon whatsapp
Categorie
  • EVENTI
  • SPORT
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
  • PEOPLE
  • JUNIOR
  • BENESSERE
  • IN EVIDENZA
  • EDITORIALE
  • SHOP
Contatti
REDAZIONE
[email protected]

ABBONAMENTI
[email protected]

PUBBLICITÀ
[email protected]
KEEP IN TOUCH

Iscriviti alla newsletter di Cavallo Magazine per rimanere aggiornato sulle ultime novità dal mondo equestre

quotidianonazionale
restocarlino
lanazione
ilgiorno
luce

© 2026 All right reserved SOLITAIRE S.r.l. – P.IVA 08475550151 – Dichiarazione di accessibilità

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • EVENTI
    • Fieracavalli
    • Olimpiadi
    • Paralimpiadi
    • Ponyadi
    • Piazza di Siena
  • SPORT
    • Salto ostacoli
    • Completo
    • Dressage
    • Attacchi
    • Endurance
    • Reining
    • Volteggio
    • Polo
    • Horseball
    • Monta da lavoro
    • Equitazione paralimpica
    • Western
  • IPPICA
  • TURISMO
  • CULTURA
    • Podcast
  • PEOPLE
    • Dal Web e TV
    • Moda & Tendenze
    • Tech
  • JUNIOR
  • CRONACA
  • BENESSERE
    • Ippoterapia
    • Fitness
    • Riabilitazione Equestre
  • SHOP